Fotografia industriale: che cos’è e perché scegliere un servizio professionale

La fotografia industriale è un ramo fondamentale per la comunicazione aziendale perché riassume i valori dell’azienda in un formato visuale di immediata comprensione: le immagini. L’essere umano è per sua natura abituato a prendere una decisione o a comprendere un’informazione prima con gli occhi e poi con gli altri sensi e con il ragionamento. È per questo che la fotografia è il mezzo o lo strumento di comunicazione aziendale irrinunciabile se si desidera prendersi cura dell’immagine e della reputazione esterna ed interna.

Definizione di fotografia industriale

La fotografia industriale è il racconto dei processi di produzione e realizzazione di beni e prodotti. Questa consiste nell’immortalare gli strumenti, i macchinari e i laboratori animati da volti e processi seguendo un filo narrativo volto a mostrare il meglio dell’azienda. Difatti sarebbe riduttivo semplificare la definizione di fotografia industriale come un semplice reportage dei processi di lavoro, perché l’obiettivo non è quello di creare un inventario dell’azienda ma mostrare all’esterno quali sono i valori e i punti forti.

Quindi il risultato di uno shooting fotografico di tipo industriale sarà un mix tra esigenze comunicative, pubblicitarie, artistiche e si, anche creative. Luci e inquadrature non sono affatto scontate così come i livelli di esposizione, l’ordine dei soggetti e le modalità con cui le immagini saranno rese fruibili. La fotografia industriale, quindi, è l’incontro tra tecnica fotografica e azienda con l’obiettivo di inviare un preciso messaggio, ovvero di raggiungere attraverso le immagini un chiaro intento comunicativo.

Campi di applicazione della fotografia industriale

La fotografia industriale è un campo che per molti anni è stato snobbato dagli appassionati di “fotografia artistica”. Oggi non ha più senso distinguere la fotografia artistica da altri generi perché si può ben dire che qualsiasi sia lo scopo del fotografo il risultato sarà sempre di livello artistico, anche se l’obiettivo comunicativo è variabile. Per occuparsi di fotografia industriale ci vogliono competenze tecniche ma anche e soprattutto creative, senza le quali i servizi diventerebbero semplici cataloghi aziendali.

Per queste ragioni la fotografia industriale trova applicazione in tutto il mondo di beni e servizi che prevedano quartieri generali, laboratori, ambienti di produzione, materie prime, operai, dipendenti, tecnici e qualsiasi altro momento lavorativo fattualmente produttivo. I soggetti della fotografia industriale sono al tempo stesso i collaboratori e gli ambienti di lavoro che, per loro natura, possono essere al chiuso o all’aperto.

Obbiettivi e finalità: a cosa serve la fotografia industriale?

Per parlare di finalità della fotografia industriale bisognerebbe parlare prima di quelle del cliente perché queste coincidono con gli obiettivi di comunicazione e promozione. Quindi le finalità possono essere generali e specifiche a seconda del punto di vista da cui le osserviamo.

Nel primo caso ci riferiamo al mezzo su cui le foto saranno pubblicate o agli strumenti di marketing che serviranno a promuoverle. Nello specifico parliamo di cartelloni pubblicitari, riviste, social network, flyer, televisione, siti web, cataloghi ecc…

Le finalità specifiche, invece, sono quelle che riferirà il cliente che commissionerà il lavoro indicando lo spirito aziendale, gli obiettivi da raggiungere e quale messaggio deve assolutamente passare. Si tratta di una serie di considerazioni, riflessioni, impressioni e richieste che il cliente riferirà al professionista per il raggiungimento del risultato sperato e desiderato.

Perché affidarsi al professionista?

La fotografia è una competenza di elevato valore tecnico e professionale che non si può certo acquisire una tantum. Con ciò non vogliamo dire che nessuno possa scattare buone fotografie ma che, al contrario, per operare in ambito di fotografia professionale occorrono competenze acquisite e strumenti adeguati (come quelli che offriamo nei nostri servizi fotografici a Torino).

Per questo affidando il lavoro ad un professionista si otterranno risultati qualitativamente interessanti e comunicativamente efficaci. Il un professionista saprà operare le richieste del cliente adducendo le sue competenze tecniche e artistiche affinché venga raggiunto l’intento comunicativo preventivamente discusso.

L’intervento di un fotografo specializzato in shooting professionali prevederà una fase di consulenza con cui lo stesso cercherà di comprendere quali sono i desideri del cliente alla quale seguirà la creazione del progetto e la fase di scatto vera e propria. Il lavoro non si esaurisce certamente qui perché il professionista provvederà a riportare in studio il materiale prodotto per la fase conclusiva di post-produzione. Per tutte queste ragioni affidare il lavoro ad un professionista è una scelta saggia che si ripercuoterà positivamente sull’immagine e la reputazione dell’azienda.

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Fotografia corporate: come sfruttarla per migliorare la reputazione della tua azienda

La fotografia corporate ha ritrovato grande interesse da quando le aziende hanno cominciato ad investire risorse più corpose nella cura della reputazione. In questo approfondimento vedremo in cosa consiste e come può essere utilizzata per lavorare sulla brand reputation di un marchio.

Che cos’è la fotografia corporate?

La fotografia corporate è sotto i nostri occhi quotidianamente e comprende tutto ciò che riproduce i tratti distintivi e qualificanti di un’azienda. Questo genere di fotografia può riguardare ogni aspetto di un’azienda, dalla sede operativa ai collaboratori a lavoro. Prima di essere un bene strumentale con finalità di comunicazione la fotografia resta pur sempre un’arte che, come tale, richiede approfondite conoscenze e una originale visione del mondo.

Il fotografo possiede un occhio in grado di capire cosa deve risaltare all’interno di una fotografia e sa compiere questa operazione di selezione in tempi rapidissimi. L’occhio di un fotografo è estremamente intuitivo e, quindi, anche per la fotografia corporate è necessaria una visione creativa e artistica che si integri con le finalità comunicative del committente. Il punto è che la fotografia in generale non riporta semplicemente “le cose” così come appaiono ma riproduce un soggetto con gli occhi del fotografo. Successivamente questa può essere sempre migliorata e post-prodotta per mostrare e dare risalto all’intento di promozione del cliente.

L’importanza di comunicare i valori nel modo giusto

La comunicazione, oggi, verte sempre di più verso gli strumenti digitali e in ambito corporate le aziende devono necessariamente prendersi cura della propria immagine a partire dal sito web e dai canali social. Sul web tempi e spazi di riducono drasticamente e il flusso informativo è così martellante che, per poter essere visibili, non basta soltanto “esserci” ma bisogna anche farlo nel modo giusto.

È qui che si inserisce la fotografia corporate quale soluzione in grado di imporre e diffondere un messaggio veloce, immediato, di facile comprensione ed estremamente versatile. Le fotografie si imprimono nella nostra mente molto rapidamente e, in ambito corporate, possono comunicare i valori aziendali con un’immediatezza ineguagliabile rispetto alle parole o ai video.

L’immagine aziendale come veicolo della reputazione e viceversa

Al tempo stesso la rete è diventato uno spazio dove trasparenza e chiarezza sono valori fondanti per cui l’immagine e l’identità di un’azienda passano attraverso l’occhio attento e critico degli utenti. Senza questi valori l’immagine aziendale è destinata ad entrare in crisi per cui è chiaro che una fotografia corporate di altissimo livello non è in grado di ripulire completamente una reputazione già critica. Quindi qualora un’azienda decidesse di prendersi cura della propria immagine sul web dovrà pur sempre fare i conti con la reputazione di cui gode già e fare di tutto per migliorarla e preservarla.

La fotografia corporate è efficace a migliorare la reputazione?

Affinché sia efficace, quindi la fotografia corporate non deve mentire o sovra-esporre un brand ma raccontarlo concentrando i soggetti sui punti di forza, sulla mission, sulla vision e, quindi, sull’identità aziendale. Per arrivare così in profondità è importante contattare un fotografo professionista che sappia dialogare con il committente per individuare lo spirito aziendale e riproporlo all’obiettivo della macchina fotografica (se ne hai bisogno per la tua azienda, scopri i nostri servizi di fotografia professionale a Torino).

In questo modo la fotografia corporate diventa il biglietto da visita dell’azienda, una sorta di marcatore che esalta e comunica i valori e la reputazione attraverso una strategia decisa prima a tavolino. È importantissimo prendersi cura dell’immagine aziendale attraverso la fotografia corporate perché, sia in fase di scatto che di post-produzione, questa identificherà i toni, i colori e gli aspetti salienti da promuovere con il fine di mostrare il meglio di sé alle persone che questa intende raggiungere.

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Shooting fotografico: che cos’è, come funziona, quanto costa

Un tempo parlare di shooting fotografico faceva pensare ad un mondo dedicato ad attori hollywoodiani e star delle passerelle. Oggi questo gap si è definitivamente accorciato con la complicità dei social network che sembrano puntare sempre più sulla qualità estetica di fotografie e video. Per questo lo shooting è diventato un servizio popolare in cui si lanciano professionisti e aspiranti tali sia nel ruolo di fotografo che in quello di soggetto. Dal momento in cui la domanda e l’interesse per la fotografia crescono con tassi esponenziali riteniamo sia importante chiarire cos’è uno shooting fotografico professionale, come si articola e quali sono i possibili costi.

Una definizione di shooting fotografico

Uno shooting fotografico è un servizio a 360 gradi che prevede l’ingaggio di un professionista per realizzare degli scatti che seguano un preciso concept e che, in fase di post-produzione, abbiano un preciso intento o finalità. Il concept è il progetto che sta alla base della realizzazione del servizio fotografico professionale, senza il quale non ha senso parlare di shooting. Senza un progetto artistico e tecnico che guidi il fotografo, i tecnici e i soggetti non ci troviamo davanti ad uno shooting fotografico professionale ma a qualcosa che vagamente ci assomiglia.

Lo shooting è la trasposizione visiva di un progetto

Il concept o progetto prevede la location, i soggetti, i tecnici e le finalità. La scelta della location, dei soggetti e delle figure tecniche ingaggiate è precedente allo shooting vero e proprio e solitamente viene stabilita a tavolino tra fotografo e committenti. In questa fase si chiariranno anche le finalità e l’utilizzo delle fotografie che possono riguardare cartelloni pubblicitari, book, social network e qualsiasi altra piattaforma di comunicazione.

La cura dei dettagli di soggetto e sfondo

Quando il progetto avrà preso forma di potrà passare alla realizzazione vera e propria dello shooting nella location stabilita e con i soggetti interessati. Una delle prassi comuni per il set-up ideale è il noleggio sala pose, uno studio attrezzato di tutto punto per realizzare scatti perfetti. Ogni dettaglio sarà importante, soprattutto se gli scatti saranno realizzati all’aperto o in condizioni ambientali che possono cambiare velocemente. A tale proposito saranno importanti anche gli abiti, l’aspetto e il look del soggetto o dei soggetti da immortalare, motivo per cui vengono coinvolte figure professionali impiegate nel campo del make up, della moda e dell’allestimento.

Esistono tante tipologie di shooting fotografico

Ovviamente ci sono anche tipologie di shooting meno complesse oppure che non prevedano la presenza di soggetti fisici. Ci riferiamo agli shooting tecnici su prodotti e beni, alla fotografia industriale, alla fotografia commerciale o anche ai servizi di fotografia corporate. Sarà premura del fotografo professionista, previo consulto con il cliente, stabilire quali attrezzi utilizzare e quali tecniche mettere in atto per il raggiungimento di un risultato ottimale.

Quanto costa uno shooting?

Il costo di uno shooting professionale è variabile e dipende sia dal professionista ingaggiato che dallo scopo. Uno shooting può comprendere una o più figure professionali, il noleggio di una location e l’impiego di strumenti tecnici e operativi che caratterizzeranno il costo finale. Per esempio per uno shooting sui piatti e sulle pietanze di un ristorante che saranno pubblicate su un sito web occorreranno luci, macchine fotografiche con specifiche rese e la disponibilità dello staff. Per uno shooting di moda può essere presente il soggetto che necessita di un book oppure un team di professionisti nel caso di pubblicazioni più strutturate. Per questo i prezzi possono variare da poche centinaia a diverse migliaia di euro a seconda del valore e del progetto ma anche del professionista scelto.

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Fotografia commerciale: che cosa è, perché è utile per la tua azienda

La fotografia commerciale è sotto i nostri occhi tutti i giorni e spesso non ce ne accorgiamo nemmeno. Tecnicamente si tratta di un tipo di fotografia orientata al prodotto che ha finalità di promozione e marketing. In questo articolo ci addentriamo nell’animo della fotografia commerciale per scoprirne i punti di interesse e le caratteristiche fondanti.

Cos’è la fotografia commerciale?

La definizione di fotografia commerciale non esiste perché questa cambia di giorno in giorno grazie alla creatività e alle tendenze correnti in fatto di moda, bellezza, fitness, food, ospitality ecc… Quotidianamente migliaia di foto vengono immesse sul web, sulle riviste e su qualsiasi piattaforma di comunicazione per cui si crea un flusso immenso che si evolve di giorno in giorno, di fotografo in fotografo. Se però volessimo dare una definizione di fotografia commerciale “scolastica” potremmo dire che si tratta di quel genere di scatti finalizzati alla promozione di un bene o servizio con precise tecniche che risaltano le qualità e la value proposition.

La proposta di valore nella fotografia commerciale

“Value proposition” è un termine preso in prestito dal marketing teorico che si riferisce al valore di un bene o servizio quale motivazione per cui questo dovrebbe attrarre le persone. La value proposition di un ristorante si concentra sulla bellezza dei piatti, sul gusto e sulla selezione accurata delle materie prime mentre quella di un’azienda che vende bici elettriche si fonda sulla leggerezza e l’agilità. Come si fotografano questi aspetti? Come si individua una value proposition di un bene attraverso la macchina fotografica? Con la fotografia commerciale, per l’appunto.

Per centrare il valore del soggetto commerciale occorre centrare la giusta tecnica di scatto e la post produzione. La grafica e i software di elaborazione delle immagini vanno a compensare lo scatto ottenuto con tecniche che mirano proprio a mettere in risalto il valore da promuovere e comunicare. La fotografia commerciale non è una semplice trasposizione visiva di un bene ma un processo comunicativo e tecnico che lo renderà interessante, desiderabile e apprezzato. Ovviamente questo tipo di fotografia non deve ingannare e disattendere le attese del cliente con eccessi ritocchi grafici, per lo meno in teoria, ma questo è un altro discorso.

Perché la fotografia commerciale supporta l’azienda?

Il nostro cervello memorizza tante informazioni e la quasi totalità di queste è di tipo visivo, ovvero immagazzinata attraverso gli occhi. Hai mai pensato che quando conosci nuove persone memorizzi bene il volto ma dimentichi facilmente il nome? Questo accade proprio perché il nostro cervello ragiona per immagini e quindi cosa c’è di meglio della fotografia per valorizzare un bene o un prodotto? A livello di marketing nessuna descrizione accurata e ben scritta potrà sostituire una bella fotografia e questo vale soprattutto per gli e-commerce, dove nessuno acquisterebbe un prodotto senza poter vedere com’è fatto. Non trovi?

Applicazioni della fotografia commerciale

La fotografia commerciale trova applicazione per qualsiasi tipo di prodotto, bene o servizio. Nel caso di beni e prodotti, quindi, questo genere di servizio può essere richiesto per pubblicazioni di ogni tipo, dai cartelloni pubblicitari ai cataloghi del sito web. La fotografia commerciale si può declinare in ambito still life, quel genere che consiste nell’immortalare con precise tecniche un soggetto inanimato, oppure in ambito industriale, food&beverage e advertising.

La sua collocazione verrà integrata da apposite figure specializzate in copy, marketing e advertising per dare il giusto risalto e la giusta copertura al prodotto da promuovere. In conclusione, quindi, la fotografia commerciale rientra nel macro-ambito operativo e strategico del marketing ed è uno strumento essenziale di cui le aziende realmente interessate a vendere non possono fare a meno.

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Come allestire una sala di posa

Come allestire una sala di posa? In questo articolo proveremo a rispondere questa domanda in modo esaustivo pur dovendo sintetizzare e semplificare una grande mole di informazioni. Il punto è che l’allestimento e la fotografia di una sala di posa non seguono regole generali valide per tutti i fotografi. Ci sono certamente alcune caratteristiche tecniche universali ma la scelta della progettazione, delle luci, degli obiettivi e delle ambientazioni sarà diversa da fotografo a fotografo perché abbraccia competenze e visione artistica piuttosto personali. Vediamo quindi come allestire e fotografare una sala di posa in generale e quali sono gli accorgimenti per personalizzarla in base al proprio estro fotografico, artistico e professionale.

Progettazione della sala di posa

Il punto fondante dell’allestimento di una sala di posa è la progettazione che deve rispecchiare l’ambito di applicazione del fotografo. Nello specifico una sala di still life sarà differente da quella di ritrattistica per ovvie ragioni. Saranno diverse le luci, le ambientazioni e l’apparecchiatura che difficilmente coincide con entrambe le tipologie. Quindi prima di fare qualsiasi acquisto o intervento strutturale occorre chiarire l’ambito e la destinazione d’uso. Vediamo come progettare in base al tipo di studio fotografico.

Lo studio fotografico di ritrattistica

Un fotografo specializzato in ritrattistica investirà le sue attenzioni sui giochi di luci e ombre, in mancanza dei quali i soggetti tenderanno a venire piatti. Ritratto e chiaroscuro sono un binomio inscindibile per la fotografia di ritratti e, per questo, la progettazione prevederà l’investimento in risorse per la creazione di particolari effetti di luce..

Lo studio moda, fashion o glamour

In questo caso oltre a specifiche luci dovrà essere presente un set in grado di risaltare la bellezza di abiti, trucco e dettagli fisici. Sarà necessario investire anche su tipologie di diffusori di luce come softbox specifici o beauty dish che nascondano le imperfezioni e valorizzino i soggetti.

Guardaroba e sala cambio

La presenza di un guardaroba e di uno spazio adibito per cambiarsi è fondamentale, soprattutto per gli studi in cui si realizzano book fotografici. I modelli devono potersi cambiare in uno spazio coperto e per questo può bastare anche un buon separé. Inoltre sarebbe opportuno trovare lo spazio per riporre gli abiti, che siano questi costosi o semplici costumi di scena. Lo spazio di posa deve essere sgombro durante gli scatti e non ci devono essere vestiti e accessori appoggiati ovunque.

Obbiettivi e luci per la sala di posa

Anche questo argomento è molto ampio e potrebbe essere trattato con un approfondimento a parte. La scelta degli obiettivi e della miglior lunghezza focale dipende pur sempre dal tipo di fotografia a cui si aggiunge la conoscenza tecnica della giusta distanza tra soggetto e fotocamera. Per la scelta di lenti e obiettivi conviene sempre conoscere in modo approfondito le tecniche di fotografia così da intervenire evitando problemi di diffrazione e distorsione tipici di una mano poco esperta. Anche per le luci il discorso riguarda da un lato la professionalità del fotografo e, dall’altro, le finalità della fotografia. Ci sono luci specifiche per lo still life e altre per il ritratto o le fotografie glamour.

Dimensioni, colori e grandezze

Pulizia, rigore e ordine sono le parole chiave fondamentali a cui si aggiunge lo stile personale del fotografo da coordinare anche con le esigenze del soggetto. A prescindere da queste differenze di solito si consiglia di colorare soffitto, pavimento e pareti di colore nero opaco, grigio o bianco evitando gli altri colori che modificherebbero l’effetto finale delle foto scattate. Inoltre potrebbero essere utili teli per coprire le aree di scatto e la presenza eventuale di infissi o colonne sullo sfondo della foto. Le finestre andrebbero sempre oscurate con l’accortezza di ottenere pareti, soffitti e pavimenti dello stesso colore uniforme.

Rispetta le norme di sicurezza e pulizia

Quanto alle grandezze non ci sono indicazioni specifiche perché tutto dipende dallo spazio di cui dispone il fotografo. Ciò che conta, invece, è che anche se piccola la sala di posa sia ordinata e pulita, perché trasmette un’immagine professionale del fotografo. A tale proposito occorrerà prestare attenzione all’aspetto della sicurezza, provvedendo a ordinare i cavi in apposite canaline che servono a prevenire spiacevoli incidenti.

Come partire da zero?

La realizzazione di una sala di posa è fondamentale per poter fornire dei servizi fotografici professionali in studio. Sicuramente è molto impegnativa dal punto di vista economico ma è vero anche che non è necessario investire tutto in una volta. Lo stesso discorso vale anche per l’acquisto degli strumenti professionali che dipendono sia dal tipo di fotografia in cui si intende lavorare che dal gusto personale, dal budget di cui si dispone e dal volume di affari.

Si tratta di un processo che avanza nel tempo, parallelamente all’acquisizione di professionalità e competenza. Sicuramente è importante partire con il piede giusto per cui ora conosci quantomeno le dritte di base per allestire e fotografare una buona sala di posa professionale.

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